ll rischio nel raccontare gli 80 anni di Ferrero è quello di ricondurre tutto al suo prodotto più famoso e globale: Nutella, addirittura comparsa fluttuante su Orion, la capsula di Artemis 2, la missione spaziale più chiacchierata del momento.
Ma, anche se ci piace la Nutella, detestiamo la banalità. Per questo racconteremo degli altri prodotti Ferrero che hanno idealmente accompagnato la vita di una persona nata in Italia durante gli anni del boom economico.
A prescindere dal fulminante prologo di Mon Chéri (1956), il nostro racconto parte con la barretta di Kinder Cioccolato, frutto di una geniale intuizione nazionalpopolare attribuita a Michele Ferrero che alla golosità del cioccolato, che attrae i bambini, si affianca la genuinità del latte, che rassicura le mamme.
Siamo nel 1968 e in Ferrero si apre una stagione di innovazione così prolifica che, al confronto, l’esplosione Cambriana sembra un’era sterile.
Nello stesso anno viene lanciato il Pocket Coffee, che unisce il piacere del cioccolato all’energia del caffè. Già questi due prodotti basterebbero a garantire il successo di qualsiasi azienda per decenni. Ma Ferrero sembra disporre di una lampada magica capace di generare best seller senza soluzione di continuità.
Nel 1969 nascono le Tic Tac e le tasche degli italiani si riempiono di piccole scatole di confettini rumorosi da offrire in ogni occasione. Nel 1972 arriva Estathé,e le spiagge italiane si popolano di bric che i bambini prima svuotano e poi bucherellano con la cannuccia.
Nel 1974 un altro prodigio: Kinder Sorpresa (l’ovetto con il regalino). Nelle scuole è un’esplosione di gusci gialli, macchinine e bamboline da montare, che stimolano l’ingegno e accendono il desiderio.
Negli anni successivi la linea Kinder si amplia: nascono Kinder Brioss (1975), Kinder Cereali (1976), Kinder Colazione Più (1981) e Kinder Délice (1985).
Nel 1982 nasce Ferrero Rocher, la pralina incartata come un gioiello, che soddisfa, con l’assistenza di Ambrogio, il maggiordomo più famoso della tv italiana, i languori più reconditi di un’intera nazione.
La straordinaria creatività dell’azienda prosegue negli anni ’90 con Kinder Fetta al Latte (1990), Kinder Bueno (1991), Kinder Pinguì (1992) e Kinder Paradiso (1994).
Oggi, Ferrero è una multinazionale globale in continua espansione e probabilmente una delle aziende italiane di maggior successo nel mondo, non è quotata in borsa e resta saldamente nelle mani della famiglia del fondatore, Pietro Ferrero, mantenendo un legame profondo con il proprio territorio: Alba e il Piemonte, terra delle nocciole che hanno reso celebre la tradizione cioccolatiera locale.
Per gli 80 anni abbiamo ripercorso il catalogo Ferrero come un grande percorso di costruzione di identità generazionale e di Corporate Heritage: qualcosa che resta, proprio come le iconiche sorpresine, raccolte in vecchie scatole e custodite in scantinati e soffitte di famiglia.