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È nata AICHeM
Progetti
29 Jan 2026

È nata AICHeM

L’Associazione Italiana che disegna l’identikit professionale del Corporate Heritage Manager

Matteo Ferrario | Associazione Italiana Corporate Heritage Manager 

Da quando esiste, l’umanità si interroga sull’Essere. Una branca della filosofia indaga questo aspetto analizzando le relazioni tra linguaggio, pensiero e realtà. Se concordiamo sul fatto che le parole cambiano le cose, ci troveremo d’accordo anche sull'importanza di nominare, perché ciò che non ha nome non esiste. Con AICHeM la figura professionale che si occupa di gestire i patrimoni culturali d’impresa da oggi esiste ufficialmente, perchè ha un nome che la definisce: Corporate Heritage Manager. AICHeM, Associazione Italiana Corporate Heritage Manager, è nata nella primavera del 2025 proprio per dare luce ai Corporate Heritage Manager (d’ora in poi CHM per semplicità) e per risolvere il paradosso che vede questi professionisti quotidianamente impegnati ad accendere l’immaginazione del proprio pubblico, interpretando e valorizzando i patrimoni culturali d’impresa a loro affidati, relegando tuttavia in secondo piano il proprio ruolo. L’origine di questa lacuna risiede probabilmente nel fatto che i professionisti della cultura d’impresa si sono formati fin qui in modo empirico, sul campo. Destino che sta iniziando a cambiare forma grazie ai sempre più frequenti corsi di approfondimento e specializzazione. Va tuttavia considerato che proprio in questa pluralità di traiettorie professionali si riscontrano la diversità, la trasversalità, la sostenibilità e la propensione all’innovazione di chi ricopre questo ruolo. Una rapida indagine indicativa, anche se non ancora non scientificamente validata da un campione sufficientemente ampio, ci parla di CHM con percorsi di studi che spaziano dai Beni Culturali (primo posto), a Storia / Scienze Politiche / Economia (a pari merito sul secondo gradino del podio), fino a Comunicazione / Lettere (anche esse ex-aequo in terza posizione). A fronte di tale disparità di provenienza, rincuora l’univocità della funzione: CHM è, secondo la definizione introdotta per la prima volta da AICHeM, il/la professionista che dà forma, metodo e visione al patrimonio culturale d’impresa identificandolo, tutelandolo, organizzandolo e valorizzandolo in tutte le sue dimensioni. Il/la CHM guida processi, sensibilizza stakeholder e genera valore nel rispetto dell’identità aziendale e delle comunità di riferimento. In un momento storico in cui l’accessibilità è finalmente al centro dell’attenzione di tutti coloro che hanno la responsabilità di gestire il patrimonio, non consideriamo che spesso la barriera più insormontabile è quella culturale. E proprio in questo frangente il/la CHM rappresenta spesso un esempio virtuoso capace di togliere dal proprio patrimonio la patina della polvere e di colmare la distanza con il pubblico, riaccendendo la passione per oggetti e storie imprenditoriali del nostro recente passato. Al di là della lodevole comunione d’intenti, non bisogna tuttavia nascondersi che rimane aperta la questione di un codice deontologico finora non ancora esplicitato, in parte mutuato da professioni limitrofe e al quale ci si attiene unicamente su base volontaria. Per colmare questa lacuna, AICHeM si è dotata di un Codice Etico, a cui attengono i membri della rete. Sorge quindi spontanea la domanda: ma che valore hanno i patrimoni in mano ai CHM? Solo per fare un esempio, in un contesto di Turismo Industriale italiano stimato oltre ai oltre 5 milioni di visitatori annui, un recente studio dell’Osservatorio sul Turismo Industriale, promosso da Museimpresa in collaborazione con Nomisma, restituisce un grande potenziale sul fronte dell’internazionalità con opportunità significative di attrarre un pubblico globale. Ad oggi i numeri parlano di uno straniero ogni due italiani, proveniente per lo più da Europa, Nord America e Asia. La domanda che ne consegue è: che valore hanno i CHM e cosa può rendere questa professione attraente per le nuove generazioni? In risposta a questo quesito AICHeM ha istituito un’apposita commissione di lavoro sulla figura del/la Corporate Heritage Manager come professionista qualificato/a capace di generare un impatto positivo sul business grazie alla gestione dei patrimoni culturali d’impresa. 

Chiunque è invitato a prendere parte a questo dialogo costruttivo e quindi per qualsiasi approfondimento o domanda è possibile contattare l’Associazione scrivendo a segreteria@aichem.it Maggiori informazioni: www.aichem.it, LinkedIn, IG @aichemofficial, FB AICHEM – Associazione Italiana Corporate Heritage Manager

 

 

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