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Tradizione, identità, futuro
News ed Eventi
29 Jan 2026

Tradizione, identità, futuro

Il Corporate Heritage al centro di una conferenza internazionale

C’è un segnale chiaro che arriva dal mondo della ricerca, ma parla direttamente alle imprese: il corporate heritage non è più soltanto memoria, ma una leva strategica sempre più centrale. Archivi, musei d’impresa e patrimoni documentali entrano oggi nel cuore delle strategie aziendali, anche grazie alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale, che ne amplificano accessibilità, uso e valore.

In questo contesto sembra inserirsi la International Conference on Corporate and Brand Heritage, in programma il 27 febbraio 2026 a Napoli, presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, un appuntamento che testimonia il dinamismo crescente attorno a questi temi e la loro progressiva strutturazione come disciplina.

La conferenza riunisce alcuni tra i principali studiosi internazionali che hanno contribuito a definire il corporate heritage come ambito di studio e di pratica manageriale. La sessione plenaria vedrà intervenire Mats Urde, Fabien Pecot e Michael Rowlinson, con il coordinamento di Angelo Riviezzo. Un panel che riflette la maturità raggiunta dal dibattito internazionale su heritage, branding, identità e valore nel lungo periodo.

Al centro del confronto c’è un’idea sempre più condivisa: il passato non è un’eredità da conservare, ma una risorsa da interpretare. Il corporate heritage funziona quando diventa un filtro dell’innovazione, capace di orientare decisioni, sperimentazioni e narrazioni, rafforzando autenticità, credibilità e coerenza. Un tema oggi particolarmente rilevante in un contesto in cui l’AI apre nuove possibilità di analisi, accesso e racconto dei patrimoni d’impresa.

Le sessioni parallele affronteranno temi chiave per chi opera su questi fronti: archivi e musei aziendali come asset strategici, heritage branding nell’era digitale, memoria organizzativa, relazioni tra imprese e territori, tensioni tra tradizione e innovazione.

L’iniziativa si inserisce nel progetto PRIN 2022 “Is old really gold?”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, a conferma dell’attenzione crescente verso il valore economico, culturale e sociale dei patrimoni di lunga durata.

Per Made In Heritage, appuntamenti come questo sono un indicatore chiaro: il corporate heritage è sempre più al centro delle strategie d’impresa, e il dialogo tra ricerca, tecnologia e pratica è oggi la chiave per trasformare la tradizione in una risorsa viva.

A questo link è possibile consultare la locandina dell’evento. 

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