Tradizione, identità, futuro
Il Corporate Heritage al centro di una conferenza internazionale
C’è un segnale chiaro che arriva dal mondo della ricerca, ma parla direttamente alle imprese: il corporate heritage non è più soltanto memoria, ma una leva strategica sempre più centrale. Archivi, musei d’impresa e patrimoni documentali entrano oggi nel cuore delle strategie aziendali, anche grazie alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale, che ne amplificano accessibilità, uso e valore.
In questo contesto sembra inserirsi la International Conference on Corporate and Brand Heritage, in programma il 27 febbraio 2026 a Napoli, presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, un appuntamento che testimonia il dinamismo crescente attorno a questi temi e la loro progressiva strutturazione come disciplina.
La conferenza riunisce alcuni tra i principali studiosi internazionali che hanno contribuito a definire il corporate heritage come ambito di studio e di pratica manageriale. La sessione plenaria vedrà intervenire Mats Urde, Fabien Pecot e Michael Rowlinson, con il coordinamento di Angelo Riviezzo. Un panel che riflette la maturità raggiunta dal dibattito internazionale su heritage, branding, identità e valore nel lungo periodo.
Al centro del confronto c’è un’idea sempre più condivisa: il passato non è un’eredità da conservare, ma una risorsa da interpretare. Il corporate heritage funziona quando diventa un filtro dell’innovazione, capace di orientare decisioni, sperimentazioni e narrazioni, rafforzando autenticità, credibilità e coerenza. Un tema oggi particolarmente rilevante in un contesto in cui l’AI apre nuove possibilità di analisi, accesso e racconto dei patrimoni d’impresa.
Le sessioni parallele affronteranno temi chiave per chi opera su questi fronti: archivi e musei aziendali come asset strategici, heritage branding nell’era digitale, memoria organizzativa, relazioni tra imprese e territori, tensioni tra tradizione e innovazione.
L’iniziativa si inserisce nel progetto PRIN 2022 “Is old really gold?”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, a conferma dell’attenzione crescente verso il valore economico, culturale e sociale dei patrimoni di lunga durata.
Per Made In Heritage, appuntamenti come questo sono un indicatore chiaro: il corporate heritage è sempre più al centro delle strategie d’impresa, e il dialogo tra ricerca, tecnologia e pratica è oggi la chiave per trasformare la tradizione in una risorsa viva.
A questo link è possibile consultare la locandina dell’evento.
