M’useum by MMN
Progetti
M’useum by MMN
Il Corporate Heritage digitale al servizio del futuro

M’useum nasce come un progetto di Corporate Heritage capace di trasformare una passione personale in un patrimonio condiviso, mettendo in dialogo storia della tecnologia, cultura d’impresa e visione del futuro. Ideato e promosso da Magnetic Media Network, l’iniziativa affonda le sue radici nella collezione “assemblata” da PierDamiano Airoldi, fondatore e CEO dell’azienda, raccolta in oltre trent’anni di ricerca e oggi diventata uno spazio aperto alla comunità.

Il museo si configura come un racconto articolato dell’evoluzione del digitale, costruito attraverso oggetti, storie e persone. Non si tratta semplicemente di una raccolta di esemplari emblematici di valore storico, ma di un dispositivo culturale che permette di leggere il progresso tecnologico come fenomeno sociale, economico e umano. Dai primi strumenti di calcolo ai personal computer, dalla miniaturizzazione al design fino alle interfacce uomo-macchina, la collezione – composta da oltre 2.000 esemplari – restituisce la profondità storica dell’informatica e il suo impatto trasformativo sulla società contemporanea.

Tra i pezzi custoditi emergono esemplari di straordinario valore, come il PDP 11/35, uno dei primi minicomputer diffusi su larga scala, lo Xerox Alto (prototipo unico), antesignano dei pc moderni con mouse e interfaccia grafica e finestre, e l’Olivetti Programma 101, simbolo dell’ingegno italiano e della nascita del personal computing. Accanto a questi, oggetti rari come uno dei primi Apple I prodotti testimoniano l’intreccio tra innovazione tecnologica e visione imprenditoriale che ha segnato la nascita dell’era digitale.

M’useum rappresenta, tuttavia, molto più di una collezione: è uno spazio narrativo che valorizza l’heritage digitale come leva strategica per l’impresa. In questo senso, il progetto si inserisce pienamente nella cultura di Magnetic Media Network, che fin dalla sua fondazione nel 1989 promuove una visione della tecnologia orientata alle persone, alla sostenibilità e alla creazione di valore. I valori aziendali – onestà, positività, umanità e passione – trovano nel museo una concreta espressione, diventando chiavi di lettura per comprendere non solo il passato, ma anche le traiettorie future dell’innovazione.

A rafforzare e strutturare questa visione si inserisce la Fondazione 101, nata nel 2025 con l’obiettivo di conservare e valorizzare la storia dell’informatica e della cultura digitale, rendendola accessibile e comprensibile a un pubblico sempre più ampio. La Fondazione rappresenta (pur nella sua autonomia concettuale ed operativa) l’estensione culturale e progettuale di M’useum: un laboratorio aperto in cui patrimonio materiale e immateriale vengono messi in relazione con la contemporaneità, favorendo l’integrazione dei saperi e un uso consapevole della tecnologia.

Attraverso attività di ricerca, mostre, attività laboratoriali didattiche e iniziative divulgative, Fondazione 101 connette cultura, tecnologie e comunità, promuovendo la collaborazione tra collezionisti, esperti e appassionati e sostenendo lo sviluppo di competenze, in particolare tra i più giovani. In questa prospettiva, il museo permanente e le iniziative temporanee – come le esposizioni dedicate alla storia dell’informatica – diventano strumenti di attivazione culturale e sociale, capaci di trasformare il patrimonio in esperienza viva.

In questa prospettiva, il Corporate Heritage non è mera conservazione, ma un processo dinamico di costruzione di significato e identità.

Il progetto si apre inoltre al mondo dell’education, con percorsi formativi, laboratori STEM e mostre itineranti che rendono l’esperienza accessibile e coinvolgente per le nuove generazioni. L’obiettivo è stimolare una comprensione consapevole della tecnologia, favorendo lo sviluppo di competenze critiche e creative.

M’useum si configura dunque come un ponte tra passato e futuro: un luogo in cui la memoria tecnologica diventa risorsa viva per interpretare il presente e immaginare nuove possibilità. Un esempio virtuoso di come l’heritage d’impresa possa generare valore culturale, sociale e strategico, rafforzando il legame tra azienda, territorio e comunità.