LA CULTURA D'IMPRESA
L'identità culturale di una d'impresa è un bene comune che va oltre l'azienda. Promuoverne i valori culturali e sociali è una straordinaria opportunità per affrontare il tema della responsabilità sociale e culturale in un tempo in cui questo è un valore riconosciuto.
Questo patrimonio che le aziende possiedono è spesso frutto dello sviluppo di prodotti e di capacità imprenditoriali che hanno modernizzato il paese, il lavoro, le infrastrutture, le capacità tecnologiche, i servizi. Che hanno compiuto imprese storiche. Che hanno prodotto oggetti iconici. Che hanno contraddistinto per esempio il design, la moda e lo stile italiano.
DALLO SCOPO ALL'AZIONE
Molte aziende, musei e archivi che in Italia conservano patrimoni culturali e anche se capaci economicamente non hanno le sufficienti conoscenze e competenze per organizzare un processo di digitalizzazione. Attraverso iniziative che potremmo definire di Brand Activism è invece possibile fornire uno strumento formidabile, una via percorribile e sostenibile per la digitalizzazione dei patrimoni storici che coniuga un elevato livello tecnologico, la capacità di elevare la quantità e qualità dei contenuti pubblicati a beneficio della collettività, la formazione e la riqualificazione del personale aziendale, l’inclusione sociale.
Il ruolo del marketing nella responsabilità sociale
Secondo Philip Kotler, uno dei più massimi esperti oggi di marketing strategico, le risposte vanno trovate su diversi livelli. Il marketing può avere l’obiettivo di analizzare il mercato vendere prodotti e servizi, creare valore per il cliente, aumentare la qualità della vita, dare un contributo al benessere e felicità delle persone.
Quest’ultimo obiettivo è difficile da definire e raggiungere e non riguarda solo il marketing, ma tutti i modelli di business delle imprese.
“Le aziende devono avere una responsabilità sociale. I clienti oggi vogliono sapere qual è il loro scopo”
(Brand Activism: Dal purpose all'azione”, libro di Philip Kotler del 9 ottobre 2018).