Il 6 luglio 2026 è stata presentata la maglia del centenario del Napoli. Lo slogan della campagna, "Pe' cient'anne", non celebra semplicemente il passato, ma esprime il desiderio che una storia speciale continui a vivere. Il Napoli guarda al proprio futuro senza recidere il legame con le proprie radici.
Il nome del club racconta una storia curiosa. Le sue origini risalgono al Naples Foot-Ball Club, fondato nel 1906, e all'Unione Sportiva Internazionale Napoli, nata nel 1911. Dalla loro fusione nasce nel 1922 il Foot-Ball Club Internazionale-Naples, presto conosciuto come Internaples. Ma nel 1926, nel clima dell'autarchia fascista e della riorganizzazione del calcio italiano voluta da Leandro Arpinati con la Carta di Viareggio, che avrebbe aperto la strada alla futura Serie A a girone unico, il club cambia nome in Associazione Calcio Napoli.
E proprio quella decisione produsse un risultato imprevedibile. Perdendo il fascino cosmopolita di Internaples, il club acquista qualcosa di molto più potente: divenne semplicemente Napoli. Non più una squadra della città, ma la città stessa.
È sorprendente constatare che in una città con quasi tremila anni di storia, fondata dai Greci, attraversata da Romani, Angioini, Aragonesi e Borbone, nessun monumento, museo e istituzione incarni oggi l'identità collettiva quanto il Napoli.
La nuova maglia EA7 racconta questa evoluzione. Su di essa ritorna il ‘Corsiero del Sole’, il cavallo rampante che fu il primo emblema del club e antico simbolo della città. Un'identità poi trasformata dall'ironia popolare nel celebre ciuccio, nato per esorcizzare le sconfitte e diventato, con il tempo, uno dei simboli più amati della tifoseria.
Inoltre, il blu storico declinato è nel Centenary Blue, la trama richiama la lana delle divise degli anni Ottanta, gli zeri del numero 100 sono il simbolo dell'infinito. Un caso riuscito di heritage design: non nostalgia, ma interpretazione contemporanea dell'identità.
Se il Napoli è diventato l'anima di una città, il volto di quest'anima sarà sempre quello di Diego Armando Maradona. Per Napoli, Diego incarna l'archetipo dello scugnizzo: geniale, ribelle, imprevedibile, irriverente, sfida i potenti e rende possibile l’impossibile. Un eroe perfetto per la città perché imperfetto.
Oggi il Napoli è un club prestigioso e vincente, grazie alla conduzione di Aurelio De Laurentiis che ha consolidato la società, dandole una dimensione europea, ma rispettando il legame unico con la comunità.
Il programma del Centenario ne è la conferma: installazioni storiche, memorabilia, un film, una pubblicazione realizzata in collaborazione con Treccani, la prima che l'Istituto dedica a una squadra di calcio. La memoria diventa progetto culturale.
Il Corporate Heritage insegna che il patrimonio più importante di un'organizzazione non coincide con ciò che possiede, ma con ciò che rappresenta e da “cient’anne” il Napoli è l’anima di Napoli.
Immagine da: sscnapoli.it