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PierDamiano Airoldi
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27 Ott 2023

PierDamiano Airoldi

La mia visione per la valorizzazione dell’Heritage Digitale

PierDamiano Airoldi | Fondatore e CEO di Magnetic Media Network S.p.A.

Sono PierDamiano Airoldi, Fondatore e CEO di Magnetic Media Network SpA. Tre figli e una splendida moglie, dagli anni ’80 unisco passione e lavoro occupandomi di tecnologia, di come trasforma la vita delle persone e del modo in cui può diventare abilitatrice di creatività e produttività nell’ambito del lavoro. Dalle connessioni con la Silicon Valley, per me di grande ispirazione, ho da sempre il desiderio di portare in azienda una struttura che supera le tradizionali gerarchie in favore di modelli organizzativi innovativi. Ci alleniamo per tenere alta la curiosità verso tutto ciò che è disruptive, per costruire i più ambiziosi progetti tecnologici e di innovazione digitale.

La mia più grande passione personale, legata chiaramente alla mia attività professionale, è raccogliere pezzi di storia della tecnologia. Una raccolta che dura da più di 36 anni e che ha visto gli oggetti moderni di oltre 30 anni fa divenire oggi vintage. Questa collezione, tenuta a lungo nascosta, è diventata sempre più importante fino a spingermi a cercare un confronto con delle persone che fossero al di fuori dal giro degli appassionati, che si soffermavano sui tecnicismi, ma che in compenso di mestiere si occupavano proprio di archiviazione storica. In questa ricerca ho scoperto Made In Heritage, che mi ha aiutato a catalogare gli oggetti e a leggerli in modo diverso da quello tecnico a cui ero abituato.

La grande scoperta degli ultimi anni dietro alla costruzione del M’useum di retrocomputing custodito in MMN è che ogni oggetto racconta una storia affascinante legata sì alla tecnologia ma anche alla filosofia, al design, alla cultura. Esporli e costruire uno spazio accogliente per le persone significa comunicare e creare valore in modi in cui non ci saremmo mai aspettati: in termini di cultura, di comunicazione aziendale e di legame con il territorio, per me fondamentale.

MMN è stata fondata a Bergamo nel 1989, e ha oggi sede a Trezzo sull’Adda, non casualmente vicino al Villaggio Operaio patrimonio UNESCO di Crespi d’Adda, luogo in cui ha salde radici e a cui molte delle nostre persone sono profondamente legate: il cotonificio fu, per molti dei nostri nonni e genitori, l’occasione di abbandonare la dura vita dei campi per entrare nella nascente società industriale, possibilità di crescita personale e riscatto sociale.

Proprio in questo luogo abbiamo voluto realizzare una mostra che, almeno per un periodo, unisse questo legame con il Villaggio Operaio al desiderio di aprire le porte del nostro M’useum. Nasce così Computer Stories. Scene da un passato prossimo: da Alan Turing a Steve Jobs. Una mostra sul retrocomputing che narra la genesi dell’era digitale (di cui si parla più diffusamente nella rubrica Progetti del numero 7 di MIH_News), allestita proprio presso il Villaggio operaio di Crespi d’Adda dal 7 al 22 ottobre 2023 e successivamente replicata a Brescia nella Sala della ex Cavallerizza dal 28 ottobre al 12 novembre 2023. Sono stati esposti oltre 40 computer che hanno fatto la storia della tecnologia, divisi in 8 sezioni tematiche che ne hanno aiutato la lettura e la collocazione storica. E siamo al lavoro perché il viaggio della mostra possa continuare.

La mostra è un pezzo importante della visione del futuro e della valorizzazione dei beni culturali e digitali mia e di tutta l’azienda. Come fu per Crespi d’Adda, la responsabilità sociale di un’impresa si misura sulla capacità che ha di incidere e migliorare la vita delle persone e la tutela dell’ambiente, e sul ruolo generativo per lo sviluppo sociale del proprio “territorio”, geograficamente o digitalmente vicino. Serve offrire alle persone opportunità e percorsi di self empowerment, coltivare i giovani talenti del territorio, far crescere salde competenze per diventare utilizzatori consapevoli – e non bersagli passivi – delle tecnologie.

Competenze che passano anche dal prendere possesso di un Heritage come quello dei musei fisici tipo il nostro. Il fatto di digitalizzare questo patrimonio è un valore e un’esigenza, anche in termini di comprensione di quello che si possiede allo scopo di trasmettere queste informazioni alle generazioni future. 

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