L’Heritage Warner Bros. compie 100 anni. Solo in America poteva accadere. Questa storia inizia 132 anni fa. E’ l’ottobre del 1889 e la prima neve cade sui prati di Krasnosielc, minuscolo villaggio yddish 100 km a nord di Varsavia, quando la signora Wonskolaser decide che è arrivato il momento, per lei e i figli, di raggiungere il marito emigrato nella contea di Lawrence in Pennsylvania
E’ il turning point di Szmuel, Hirtz e Aaron, che qualche anno dopo, con i nomi americanizzati di Sam, Harry e Albert Warner avvieranno, insieme al fratellino Jack, una piccola attività imprenditoriale aprendo una piccola sala cinematografica a New Castle. Siamo nel 1903. All’alba del 20° secolo nella Nazione in cui tutto è possibile sta esplodendo il cinema. I fratelli Warner sono svegli, ambiziosi e spregiudicati. Intuiscono che il futuro del business è in California, senza esitazione abbandonano la fredda e umida Pennsylvania e si trasferiscono nella Città degli Angeli, dove il cielo è sempre azzurro e i sogni non tramontano mai. E’ il 1918, di lì a poco aprirono la loro prima società di produzione cinematografica. Da questo nucleo nascerà, il 4 aprile del 1923, la Warner Bros. Pictures.
L’epopea ha inizio. Il primo blockbuster è Frozen River un film del 1929 interpretato da un attore cane. Il più celebre della storia: Rin Tin Tin. Gli animali portano fortuna alla WB. Gli anni ‘30 grazie a Disney assistono al successo dei film d’animazione e la Warner all’inizio di questo decennio lancia la serie dei Looney Toons. Ideata dal genio creativo di due discepoli di Walt, Hugh Harman e Rudolf Ising, avrà un successo straordinario grazie a personaggi come Bugs Bunny e Daffy Duck.
Siamo negli anni d’oro dell’industria cinematografica e la Warner Bros diventa in breve tempo un gigante dell'entertainment. Si succedono negli anni capolavori che faranno la storia del cinema mondiale: negli anni ‘40 WB produce Casablanca (1942), negli anni ‘50 è la volta di Un tram chiamato desiderio (1951) e di Gioventù Bruciata (1955). Nei ‘60 My Fair Lady (1961), Gli ammutinati del Bounty (1962), Il Dottor Zivago (1965).
Nel 1967, la società viene ceduta e nel '69 la denominazione muta in Warner Communications. E’ la fine di un’era ma non della storia della WB che continua a produrre capolavori della settima arte che hanno segnato la vita da boomer di chi scrive. Da Arancia Meccanica (1971) a L’esorcista (1973), da La Storia Infinita alla Trilogia di Matrix.
Warner Bros.Discovery (come si chiama oggi) è un colosso che fattura oltre 12 miliardi di dollari, raccoglie un utile di 2 miliardi e conta 8.000 dipendenti, e soprattutto continua ad essere quella fabbrica di sogni che da un secolo alimenta l’immaginario e l’Heritage Culturale di miliardi di persone a cui ricorda, come ci hanno insegnato i i fratelli Wonskolaser da Krasnosielc, che ancora tutto è sempre possibile.