Un noto proverbio cinese recita: “imita il grande e diventerai grande”, che si potrebbe parafrasare in “i grandi leader hanno spesso avuto grandi maestri". Nel mondo delle imprese, la leadership è senza dubbio un elemento cruciale per il successo.
L’11 luglio è un giorno propizio per l’Italia. In questa data è nato Giorgio Armani (1934) e la Nazionale di calcio ha raggiunto alcuni dei più importanti risultati della sua storia: Campione del Mondo a Madrid nel 1982 e Campione d’Europa a Wembley nel 2021.
Da ragazzi, quando non c’erano gli smartphone, Internet era un sogno della fantascienza, le serie si chiamavano telefilm e venivano trasmesse prima del telegiornale, spesso ci si trovava, per vincere la noia, a inventare giochi.
Duecento anni sono tanti. Per farsi un’idea nel 1824 l’Italia non c’era, l’automobile neppure, e neppure la lampadina era stata inventata. La cucina si identificava col focolare, la cui brace faceva tutto: scaldava, illuminava e cucinava il cibo.
Nardini rappresenta un pilastro della cultura produttiva italiana da 245 anni. La storia ha un preludio: è il 25 maggio 1739 quando nasce Bortolo Nardini a Segonzano, nella val di Cembra. In una regione con una solida tradizione enologica
100, 70, 40, 2024: questa serie numerica a prima vista non indica niente di speciale. Ma il bello dei numeri, soprattutto se in serie, è che tutti, ma proprio tutti, solo sforzandosi un pochino, ci possono trovare delle relazioni significanti.
Quella che raccontiamo oggi è una storia di eccellenza italiana, una delle tante che la provincia, nel caso specifico quella veneta, rende incredibilmente possibile, continuando, immancabilmente, a stupirci.
Estate, tempo di sport. Da sempre bel tempo e clima piacevole stimolano la voglia di muoversi per smaltire le tossine (e non solo) accumulate durante l’anno.
A cosa serve la letteratura? Un certo mondo, a cui piace definirsi pragmatico, ama ripetere che coi libri non si mangia. A volte capita di sentirlo nella variante, con la cultura non si mangia, ma il significato è lo stesso.
14 luglio 1948, l’Italia intorpidita dal calore estivo segue stancamente le vicende di un Tour de France che sembra fuori dalla portata degli italiani.