Nel 2026 Lancia celebra i 120 anni dalla sua fondazione. Un momento per rileggere la vita di un marchio che ha da sempre abbracciato una visione culturale dell’automobile. La storia che raccontiamo affonda le radici nei primi decenni del Novecento, quando Giovanni, il fratello di Vincenzo Lancia (il fondatore) propone di identificare i modelli con le lettere dell’alfabeto greco. Nascono così Alfa, Beta, Gamma, Delta, Theta, Kappa e soprattutto Lambda, la vettura che nel 1922 rivoluzionò il settore introducendo la scocca portante e le sospensioni anteriori indipendenti.
Negli anni Trenta il marchio intraprende un nuovo percorso simbolico. Augusta, Aprilia, Artena, Astura e Ardea richiamano luoghi dell’Italia antica, mentre nel dopoguerra Aurelia, Appia, Flaminia, Flavia e Fulvia adottano i nomi delle strade consolari romane. Le vie che avevano contribuito a collegare i territori dell’Impero diventano il simbolo di una mobilità moderna che accompagna la ricostruzione del Paese e il suo sviluppo economico.
Su quelle strade ideali viaggiano alcune delle automobili più rappresentative della storia italiana. L’Aurelia, prima vettura di serie dotata di motore V6, la Flaminia scelta come automobile di rappresentanza delle istituzioni della Repubblica, la Fulvia che trasforma il nome Lancia in una leggenda dei rally. Design, eleganza e innovazione si intrecciano così in una narrazione che va oltre il prodotto.
Anche dopo l’ingresso nel gruppo Fiat, nel 1969, il patrimonio simbolico del marchio non si disperde. Con Beta, Gamma, Delta e Thema Lancia torna alle lettere greche, riaffermando un legame con le proprie origini. La Delta diventa un’icona globale grazie ai sei titoli mondiali rally consecutivi conquistati tra il 1987 e il 1992, mentre modelli come Thema, Prisma e Dedra contribuiscono a definire l’immagine di una marca capace di coniugare sportività, tecnologia ed eleganza.
Non è un caso che oggi il marchio scelga di valorizzare esplicitamente il proprio patrimonio attraverso i servizi Lancia Heritage. Certificati di origine e di autenticità, restauri e manutenzioni specialistiche trasformano la memoria in un servizio concreto per collezionisti e appassionati. Alla base di tutto vi è il patrimonio documentario custodito presso il Centro Storico Fiat, dove l’archivio storico Lancia conserva oltre un secolo di progetti, documenti, immagini e conoscenze.
Oggi, mentre il marchio prepara il ritorno di nomi storici come Delta e Gamma, il modello che mantiene il legame più diretto con la tradizione onomastica di Lancia è la Ypsilon." Nella tradizione pitagorica la forma della Y è stata spesso interpretata come il simbolo di un bivio, il punto in cui percorsi diversi si separano e impongono la scelta di una strada. Una metafora attuale per un marchio che guarda al futuro dell’elettrificazione e della mobilità sostenibile senza rinunciare alla propria identità.
Immagine da: media.stellantis.com